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Laboratorio olfattivo

Tamarindo

Il tamarindo evoca una polpa fruttata densa, dolce e acidula, con un contrasto morbido e vivace. Nei profumi racconta un accento diverso dalla freschezza degli agrumi o dalla dolcezza dei datteri.

Baccelli di tamarindo bruni, uno aperto sulla polpa ambrata, su pietra chiara
Origine e carattere olfattivo

Origine

La nota richiama il frutto di Tamarindus indica, racchiuso in un baccello bruno con polpa appiccicosa e acidula. È una rappresentazione olfattiva: non certifica un estratto naturale, una cultivar o la provenienza della materia impiegata nel profumo.

Storia

Il frutto del tamarindo è conosciuto e scambiato da secoli in diverse culture alimentari. In profumeria, Lalique lo nomina nell’apertura di White Eau de Toilette, accanto a bergamotto ed elemi. Il riferimento alla Sicilia appartiene a quella creazione, non a tutte le fragranze di questa voce.

Nei profumi

In White Eau de Toilette il tamarindo accompagna la testa agrumata e verde prima del cuore speziato. La sua sfumatura acidula offre un contrappunto fruttato senza diventare una nota generica di limone; presenza e fase seguono sempre la composizione della singola fragranza.

La selezione

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